Augusto e Bianca (l’acrobata e la cantante, la formica e la cicala)

Augusto si lamentava con Bianca: “Perché io fatico con il corpo mentre tu ti sforzi solo a parole?
Rispose Bianca: “Facciamo cambio. Tu canti e io porto la cena!” e se Bianca non sapeva neanche come caricare il sacco, Augusto era muto, privo di note. così nelle orecchie di tutti risuonò soltanto il solitario e cupo vento d’autunno.
“Stasera andiamo a letto tristi ed affamati, tu con la musica chiusa in bocca, io con la forza trattenuta nei muscoli. domani io farò il lavoro faticoso e tu mi aiuterai” ma Bianca era di impiccio e Augusto senza lena e senza ritmo, portava la metà.
“Stasera c’è meno fame ma più tristezza”
E provarono tutte le combinazioni senza essere mai né veramente felici né sfamati.

Un po’ avevano imparato il mestiere altrui e il penultimo giorno della settimana trovarono il giusto equilibrio:

Augusto sudava sulla vanga e Bianca aveva la mano pronta a togliergli la terra schizzata in faccia.
Lei cantava alle verze e ai cavolfiori che spuntavano maestosi e lui prendeva fiato da un’armonica a bocca che sbuffava contenta,

A volte si trovavano insieme al ritornello

Canzone della formica e della cicala

ha zampe forti la formichina
per trasportare il cibo alla tana
il carico in alto, lei invece china
pensa alla neve ancora lontana

Ma la cicala è tutta diversa
fatta di molti strati di ali
Con la valigia lei è come persa
i pesi sono rischi mortali

Ognuno faccia il proprio mestiere
calce e mattoni al carpentiere
chi non ha terra non può arare
e canti soltanto chi lo sa fare

Cicala è brava solo a suonare
con quelle sue ali molto sonore
ed è perciò che le tocca cantare
senza una pausa per ore ed ore

ma senza il canto sarebbe un guaio
sarebbe triste la primavera
niente più balli e feste di gioia
seria mattina e cupa la sera

Ognuno faccia il proprio mestiere
calce e mattoni al carpentiere
chi non ha terra non può arare
e canti solo chi lo sa fare

chi non ha terra non può arare
e forse per ciò che gli tocca cantare

Augusto e Bianca (l’acrobata e la cantante, la formica e la cicala)ultima modifica: 2015-10-11T12:50:59+02:00da claudiomadia
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